sabato 21 ottobre 2023

sabato 16 settembre 2023

Electra Teatro - biografia 2023

L’associazione culturale “Teatro Electra” nasce a Pistoia senza fini di lucro, con l’intento di diffondere l’amore per tutte le manifestazioni artistico-culturali e per le occasioni di incontro e di crescita culturale e personale. Sotto questo profilo, il Teatro e il Cinema aprono orizzonti e possibilità illimitate, ragione per cui l’associazione riserva una particolare attenzione alla realizzazione di rappresentazioni che trattano di tematiche legate all’attualità e al sociale, afferenti alla letteratura teatrale contemporanea e che si avvalgono della preziosa collaborazione di professionisti del settore; tra le strategie stilisticamente adottate, “Teatro Electra” sempre più si caratterizza per uno sguardo artistico a 360 gradi, attingendo a contaminazioni musicali, scenografiche e cinematografiche, grazie all’apporto di video e cortometraggi, che vanno a giustapporsi alla dimensione puramente teatrale. L'obiettivo principe della nostra associazione, come anticipato, è dunque quello di suscitare interesse non solo verso la poesia teatrale contemporanea, ma soprattutto di raggiungere un pubblico sempre più vasto e variegato, affinché il potente e universale linguaggio dell’arte possa aprire spaccati di introspezione, presa di coscienza, riflessione sulla natura e sulla vicenda umana nello spettatore. Con la sua prima produzione Regalo di Compleanno di Enzo Giacobbe, risalente al 2003, l’associazione culturale “Teatro Electra” ha ricevuto una prestigiosa segnalazione di merito al Festival Teatrale "Franco Silvestri" di Pescia, oltre che al Centro Studi Calendoli di Padova. Nel 2005, con Fragola e Panna di Natalia Ginzburg, ha conseguito un prestigioso risultato con il premio “Miglior Spettacolo” alla rassegna “Palcoscenici Diversi” tenutasi in provincia di Como, per riconfermare il medesimo encomio l’anno successivo, con la rappresentazione che porta il titolo Sulle Spine di Daniele Falleri. Lo spettacolo Raptus tratto ancora da Daniele Falleri, inoltre, è stato scelto tra cinquantadue opere a livello nazionale per partecipare al “Premio Giorgio Totola”, rassegna teatrale contemporanea veronese, nell’anno 2009. Nel 2012 Dialogo di Natalia Ginzburg è approdato a Roma e a Verona, riscuotendo un ottimo successo di critica e pubblico. “Teatro Electra” ha poi portato in scena la pièce teatrale L’Impero dei sensi di colpa di Duccio Camerini, anch'essa risultata un lavoro altrettanto positivo in termini di riscontro di critica e di pubblico, fin dal suo debutto romano. Lo spettacolo è stato replicato nei Teatri Off del territorio, fra cui lo spazio teatrale Officina Giovani di Prato, lasciando dietro di sé una scia di consensi e piacevoli provocazioni, sempre foriere di profonde riflessioni. Lo spettacolo Jimmy. Creatura di sogno, tratto dall’autrice e attrice canadese Marie Brassard, con un testo di sofisticata sensibilità portato alla ribalta dall’attore protagonista Giulio Maria Corso, ha visto la partecipazione in video della diva Katia Ricciarelli. Presentato in anteprima al Circolo Culturale “Il Funaro” di Pistoia, lo spettacolo ha debuttato al Teatro “Pacini” di Pescia nel maggio del 2017, per replicare nel circuito teatrale “Manzoni” di Pistoia il 23 marzo 2019. Nel 2018, “Teatro Electra” ha curato, con il suo regista Giuseppe Tesi, una serie di interviste rivolte alle più grandi attrici e ai più grandi attori che hanno calcato le scene del “Teatro Manzoni” di Pistoia nella stagione teatrale 2017/2018. Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con l’emittente televisiva locale TVL e divulgato all’interno del contenitore “Incontri al caffè”, per trovare infine posto nei prestigiosi archivi del Centro Studi di Torino. Gli attori intervistati sono stati Maddalena Crippa, Ugo Pagliai, Iaia Forte, Franco Branciaroli e Pamela Villoresi, con la quale “Teatro Electra” ha potuto realizzare un evento di grande successo nel settembre 2018, dedicando una serata allo storytelling del teatro dal punto di vista dell’attrice. Dal 2018 inizia a prendere forma un importante progetto al quale “Teatro Electra” ha lavorato per alcuni anni, in collaborazione con la casa circondariale di Pistoia e il Ministero di Grazia e Giustizia. Si tratta del laboratorio “Teatro in carcere”, con cui l’associazione culturale ha realizzato un cortometraggio al quale hanno partecipato alcuni detenuti della struttura carceraria, in qualità di attori. Partendo dal libro Madri della Professoressa e autrice Grazia Frisina, si è giunti alla realizzazione del cortometraggio Stabat Mater che ha attraversato un lungo periodo di incubazione, prima di assumere contorni più netti. Il lavoro propedeutico, infatti, determinante per l’ideazione delle forme che l’opera ha poi assunto, ha preso le mosse dal laboratorio teatrale condotto dal regista Giuseppe Tesi e rivolto agli ospiti della Casa Circondariale “Santa Caterina” di Pistoia. In un primo momento l’autrice e i componenti dell’associazione hanno operato sul testo mediante uno studio drammaturgico dell’opera, durante il quale ha preso corpo la prima ipotesi di collaborazione costante con la Casa Circondariale stessa. In seguito al conseguimento dei permessi accordati dalla Direzione Generale del Ministero della Giustizia, sono stati definiti i protocolli necessari per realizzare un cortometraggio che ha visto come protagonisti gli stessi ospiti del carcere, affiancati da attori professionisti. Frattanto, “Teatro Electra” provvedeva a individuare un gruppo di lavoro formato da due eccellenze del panorama artistico italiano, per quanto riguarda la componente attoriale: Melania Giglio, carismatica e talentuosa attrice ronconiana, e Giuseppe Sartori, giovane promessa del teatro, uscito dalla fucina del Teatro Piccolo di Milano. A loro, “Electra” ha pensato di affiancare operatori e tecnici qualificati. Venivano chiamati a collaborare, così, dopo attenta valutazione, il maestro e compositore Marco Baraldi per la colonna sonora originale del film e un professionista cinematografico fiorentino, Riccardo De Felice. Il progetto ha iniziato ad assumere connotati più precisi e concreti dai primi giorni del settembre 2019, grazie alla preziosa collaborazione dell'attore Alessio Boni. L'incontro tra l’artista e i detenuti, avvenuto nei locali della casa circondariale “Santa Caterina” di Pistoia, ha conferito l'autorevolezza necessaria all'impresa, elargendo entusiasmo e diffuso consenso. Boni, accompagnato dalla giornalista Nina Verdelli, ha interagito con gli ospiti della struttura, dopo un colloquio propedeutico con la Dirigenza e con il personale socio-educativo della Polizia Penitenziaria. I detenuti protagonisti di questo incontro, una volta superate le diffidenze iniziali, hanno mostrato vivo interesse e grande partecipazione, consentendo così ai membri di “Teatro Electra” di individuare un gruppo iniziale, un nucleo formato da dodici detenuti, che si è successivamente ridotto a otto interpreti, motivati e costanti: quattro italiani, un afro-americano, un albanese e due sinti. Non poche le difficoltà di lingua e di apprendimento riscontrate di fronte a un testo di matrice religiosa e di difficile interpretazione e realizzazione, sul quale era stato preliminarmente svolto un lavoro di approfondimento e snellimento per renderlo maggiormente ricevibile e fruibile. Pur tuttavia, la perizia dei professionisti coinvolti, la ripartizione dei ruoli e delle funzioni all’interno del gruppo di lavoro, l'assiduità e il tempo concesso dalla Direzione del carcere, che ha permesso delle vere e proprie full immersion con intere giornate trascorse con gli ospiti nei mesi di dicembre 2019 e gennaio 2020, hanno portato a ottimi e inattesi risultati. “Teatro Electra” ne è uscita con un arricchimento umano inusuale, di complessa narrazione. Durante i primissimi mesi dell’anno 2020, l’associazione ha potuto dare avvio alle riprese del corto, girate all’interno dei locali della struttura messi a disposizione dalla Direzione della Casa Circondariale. Ben presto, però, i lavori sono stati bruscamente interrotti a causa della pandemia Covid-19 e del conseguente lockdown. Nonostante la battuta d’arresto e le numerose difficoltà che questa situazione ha portato, il progetto è proseguito con ancora più forza e vigore, attraverso la recapitazione di messaggi di sostegno e incoraggiamento ai detenuti e tramite un lavoro assiduo e costante di programmazione, revisione del materiale e ancor più attenta progettazione delle fasi attraverso cui far pervenire il film alla sua forma finale. “Teatro Electra” ha cominciato a muoversi sul fronte della comunicazione e dell’opinione pubblica, prodigandosi in interviste, richieste di collaborazioni esterne, attività di sensibilizzazione e partecipazione della cittadinanza attraverso crowdfunding. Finalmente, i lavori e le riprese all’interno della struttura hanno potuto riprendere tra la fine di agosto e l’inizio di settembre del 2020, visto che i rapporti fra “Teatro Electra” e la Direzione della Casa Circondariale non si erano interrotti. Il gruppo degli attori-detenuti si è, nel frattempo, parzialmente modificato, per la natura stessa dell’istituto penitenziario “Santa Caterina”, che rappresenta per molti ospiti un momento di transito e non una sistemazione definitiva di sconto della pena. Tutti i componenti dell’associazione, coadiuvati dal lavoro degli attori professionisti Melania Giglio e Giuseppe Sartori, oltre che dei tecnici, e con la collaborazione del personale della Polizia Penitenziaria, hanno provveduto allo svolgimento di alcuni casting, in seguito ai quali è stato possibile ricostituire un nucleo parzialmente nuovo di interpreti, che, anch’esso dopo le iniziali titubanze, ha finito per calarsi pienamente nell’esperienza attoriale, offrendo anche importantissimi e toccanti contributi e testimonianze personali. I lavori per la realizzazione del cortometraggio sono andati avanti fino all’ottobre del 2020, mentre il prodotto finito ha registrato la sua uscita ufficiale il 3 aprile 2021, in concomitanza con le festività pasquali. Sin dall’inizio, l’opera ha incontrato l’interesse della redazione di Vatican News, in particolar modo del programma I Cellanti, a cui sono state rilasciate due interviste. Il film è stato proiettato per la prima volta all’interno delle mura della struttura carceraria di “santa Caterina” il 9 maggio 2021, alla presenza, fra gli altri, della Direzione dell’istituto e di alcuni dei detenuti-attori. Il 19 maggio 2021 lo Stabat Materè stato proiettato per la prima volta al pubblico presso il Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia, con grande partecipazione della cittadinanza e altrettanto importante successo di critica. Con grande sorpresa e onore, il cortometraggio è approdato al Senato della Repubblica il 23 luglio 2021, accolto nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani e trasmesso anche in diretta streaming sul canale web ufficiale del Senato Italiano (https://webtv.senato.it). A introdurre l’opera la Senatrice Paola Binetti con interventi, a seguire, di autorevoli voci del panorama culturale e religioso italiano, come Monsignor Dario Viganò e l’Onorevole Paolo Sisto, Sottosegretario alla Giustizia. Tre giorni dopo, il 26 luglio, Stabat Mater viene proiettato al Festival del Cinema Europeo di Ventotene. Il 30 agosto l’opera viene di nuovo proiettata a Pistoia, presso l’Arena Cinema di Porta al Borgo, con gli interventi della ViceSindaca e Presidente della Società della Salute Pistoiese Anna Maria Celesti, della Direttrice dell’Ufficio Detenuti e Trattamento Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Toscana e Umbria Angela Venezia e del teologo Monsignor Mario Stoppani. Il 10 settembre 2021 il cortometraggio ha raggiunto il Piemonte, con una proiezione a Torino, presso il Cinema Massimo. Contestualmente all’evento, il DVD di Stabat Mater è stato accolto al Museo del Cinema di Torino. L’opera ha fatto ritorno a Roma l’8 novembre, quando è approdata al Cinema Savoy nella cornice del MedFilmFestival, mentre il 10 dicembre 2021 lo Stabat Mater è stato di nuovo ospitato al Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia in occasione della Giornata mondiale dei Diritti Umani. La visione del film è stata preceduta dalla presentazione del volume Senza pregiudizio. Dove il cinema si fa riscatto, al quale il regista Giuseppe Tesi e i membri dell’associazione culturale “Teatro Electra” avevano iniziato a lavorare ormai da molti mesi. Il viaggio dello Stabat Mater tra palcoscenici prestigiosi e autorevoli voci intervenute a presentare l’opera, tanto inaspettato quanto di grande successo, ha reso urgente nel regista e nell’associazione la necessità di descrivere l’esperienza vissuta negli anni trascorsi tra le mura dell’istituto carcerario pistoiese, da cui il progetto aveva tratto i suoi primi passi sotto forma di mero laboratorio teatrale, per poi modellarsi e assumere forme via via più ambiziose nel volgere del tempo. Lo spirito di collaborazione e l’accoglienza da parte della Dirigenza, la risposta dei detenuti a un nuovo input proveniente dal mondo esterno, la prova di cimentarsi a livello attoriale su un testo sfidante per moltissimi aspetti, a partire da quello religioso fino a quelli puramente tecnici e recitativi, la possibilità di lavorare spalla a spalla con un cast professionista e la curiosità di sperimentarsi davanti a una videocamera, in circostanze completamente diverse e aliene dalla vita quotidiana, hanno contribuito al successo di un’opera che ha assorbito le energie dell’associazione per tre, lunghi anni. In questo tempo, l’intimità ormai raggiunta con il gruppo di detenuti-attori ha permesso al regista e ai membri dell’associazione di soffermarsi a riflettere, ascoltare, accogliere e raccogliere storie di vita difficili e toccanti, spesso ineluttabili, ma sempre desiderose di uscire allo scoperto e di essere udite e conosciute anche fuori dalle sbarre. L’intento di “Dare voce a chi voce non ha” ha così trovato il suo più attuale compimento nella redazione di un volume ove sono narrate le esperienze vissute all’interno del carcere da parte dei membri e degli attori di “Teatro Electra” e dove trovano spazio alcune importanti testimonianze che i detenuti-attori hanno desiderato rilasciare. Nello stesso mese di dicembre, alcune copie del libro Senza Pregiudizio. Dove il cinema si fa riscatto sono apparse nelle Farmacie Comunali 1 e 2 di Pistoia, dove sono state messe in vendita come “medicina per curare lo spirito”. Contemporaneamente e per i primi mesi del 2022, è partita la campagna “Un selfie con il libro Senza Pregiudizio”, in occasione della quale molte personalità del mondo della cultura, dello sport, dell’impegno civico e sociale hanno voluto immortalarsi mentre erano intente nella lettura del volume. Il 9 febbraio 2022 Stabat Mater e Senza Pregiudizio sono stati presentati a Firenze presso il centro culturale MAD (Murate Art District), mentre il 18 marzo i due lavori di “Teatro Electra” sono tornati a Roma, questa volta accolti nella prestigiosissima cornice del Ministero della Cultura, Sala Spadolini, vantando gli interventi della Senatrice Paola Binetti, allora Vicepresidente Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, e di Monsignor Francesco Pesce, Responsabile Pastorale sociale – Vicariato, oltre a quelli della psicoterapeuta AnnaMaria Nicolò, dell’attore e docente di Etica Roberto M. Iannone, della Responsabile Formazione Ministero di Giustizia Lucia Avvantaggiato e del Direttore del carcere minorile di Nisida Gianluca Guida. Secondo il regista Giuseppe Tesi, “il Patrocinio del Senato della Repubblica e il Patrocinio del Ministero della Cultura a questo evento restituiscono dignità a chi voce non ha. È questo il senso”. Anche Napoli, nella cornice della Galleria Toledo, ha rappresentato un punto di approdo per i due lavori di “Teatro Electra”, con la partecipazione e gli interventi della cantante Valentina Stella e del Direttore del carcere minorile di Nisida Gianluca Guida. La struttura detentiva minorile, lo stesso 3 maggio 2022, ha ricevuto la visita di una delegazione dell’associazione “Teatro Electra” e ha, a sua volta, potuto assistere alla proiezione del cortometraggio e alla presentazione del libro. Il 7 giugno 2022, Stabat Mater e Senza Pregiudizio hanno raggiunto un altro prestigiosissimo traguardo, arrivando a essere rispettivamente proiettati e presentati nella Città del Vaticano, a Palazzo San Carlo, nella Sala della Filmoteca Vaticana. Qui sono intervenuti il Prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede Paolo Ruffini, la Senatrice Paola Binetti, oltre allo stesso regista Giuseppe Tesi, con la moderazione di Davide Dionisi, giornalista de “L’Osservatore Romano”. Il 30 settembre 2022 il cortometraggio e il libro sono stati ospitati presso la Sala Auditorium “Tiziano Terzani” della Biblioteca San Giorgio di Pistoia e il 17 ottobre dello stesso anno si è registrato il primo approdo a Milano, al Teatro Parenti, con l’intervento, fra gli altri, della Presidente del Tribunale di Sorveglianza Dr.ssa Giovanna Di Rosa. Il 10 dicembre 2022 proiezione del cortometraggio e dibattito intorno al libro Senza Pregiudizio hanno avuto luogo a Quarrata, presso la Sala Auditorium Fabbri, Forum Alta Toscana, Banca Alta Toscana. Tra gli intervenuti al dibattito davanti a un pubblico composto di studenti di alcuni Istituti Secondari di II grado di Pistoia, la Professoressa Teresa Megale, docente di discipline dello spettacolo presso l’Università di Firenze, e la giornalista Lucia Agati. Si è trattato anche dell’occasione in cui ha avuto inizio la collaborazione fra “Teatro Electra” e l’attore Alessandro Pala Griesche, chiamato a leggere dal vivo alcuni brani tratti dal libro Senza Pregiudizio di fronte ai ragazzi e a tutti i presenti. Insieme all’attore Alessandro Pala Griesche, con musiche originali del maestro Marco Baraldi al pianoforte, si instaura un sodalizio che è proseguito con il reading di Destinatario Sconosciuto, di Kressmann Taylor, testo appositamente scelto per essere interpretato il 17 aprile 2023, contestualmente alla celebrazione ebraica dello Yom Hashoah, o “Giornata del ricordo dell’Olocausto”. Il reading, co-diretto dal regista Giuseppe Tesi e dall’attore Alessandro Pala Griesche e i cui protagonisti sono due amici e sodali l’uno ebreo, l’altro ariano, ripercorre le tappe di un rapporto che si sgretola e involve sotto i colpi dell’antisemitismo e delle leggi razziali che investirono la Germania dalla metà degli anni Trenta del Novecento. Nella bella cornice della Sala delle Assemblee di Palazzo de’ Rossi, le riflessioni intorno al reading sono state guidate dalla ViceSindaca e Presidente della Società della Salute Pistoiese Anna Maria Celesti, dal Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Firenze Ravi Gad Piperno e dal medico psichiatra psicoanalista membro della Società Psicoanalitica Italiana Alberto Sonnino.